L’ESTINZIONE ANTICIPATA DI MUTUI FONDIARI INDICIZZATI AL FRANCO SVIZZERO

Le clausole dei mutui fondiari indicizzati al Franco Svizzero, che prevedono il ricalcolo in tale valuta e la successiva riconversione in Euro del capitale restituito, sono nulle, poiché vessatorie, perchè oltre a non essere state redatte in maniera chiara e comprensibile determinano, a carico del consumatore, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.

Tale vicenda, che coinvolge centinaia di clienti-consumatori “rei” di aver stipulato la medesima tipologia di contratto di mutuo fondiario, è stata affrontata da numerosi Tribunali (ex multis Roma, Trieste, Gorizia Milano e Udine), oltre che dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, i quali hanno sancito in maniera granitica, ai sensi degli artt. 117, comma 8 TUB e 36 Codice del Consumo, la nullità delle clausole di cui agli artt. 3, 4 e 5 della Vecchia versione del contratto di mutuo fondiario e di cui agli artt. 4 e 4-bis della Nuova versione del contratto in questione, relative ai meccanismi della doppia indicizzazione: finanziaria, riferita al tasso Libor CHF a 6 mesi e valutaria riferita al tasso di cambio CHF/EURO. Continua a leggere

GIUDICE COMPETENTE PER IL RIMBORSO DEI BIGLIETTI AEREI ACQUISTATI ONLINE

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, il giudice competente al quale chiedere il rimborso di un biglietto aereo a causa di un ritardo nel volo non è, di regola, quello della città in cui si trova la succursale della compagnia aerea, e nemmeno il domicilio del consumatore, soprattutto se si tratta di un biglietto acquistato online. La Corte di giustizia Ue nella sentenza in merito alla causa C-464/18 che vide coinvolta la nota compagnia aerea Ryanair ha individuato il giudice competente in quello del luogo di partenza, di arrivo oppure quello della sede sociale della compagnia aerea. Continua a leggere

L’assegno di divorzio: garanzia della parità di genere

Le unioni civili sono state introdotte per la prima volta all’interno dell’ordinamento italiano con la legge n.76/2016 (legge Cirinnà). Detta legge consente a persone dello stesso sesso, maggiorenni, di poter formalizzare la loro unione con una dichiarazione resa davanti all’ ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni. I partner sono chiamati a scegliere il regime patrimoniale tra comunione e separazione dei beni e ad assumere reciprocamente gli obblighi di coabitazione, di assistenza morale e materiale, di contribuire, in ultimo, ai bisogni comuni in relazione alle proprie sostanze e alla rispettiva capacità di lavoro. I punti di contatto con il matrimonio sono evidenti. Continua a leggere

Google viola il GDPR

La Cnil – Autorità francese per la protezione dei dati – emette sanzione da 50 milioni di euro

https://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2019-01-21/google-multa-50-milioni-francia-violazione-gdpr-172454.shtml?uuid=AEOhWNJH&refresh_ce=1

 

IL TESTAMENTO BIOLOGICO

La legge n. 219 del 2017 introduce nel nostro ordinamento il c.d. testamento biologico (o biotestamento). A quasi un anno di distanza dalla pubblicazione della legge (poi entrata in vigore dal 31 gennaio 2018), ben sette italiani su dieci non conoscono l’istituto o lo hanno solo sentito nominare.

In Italia, l’istituto è stato rinominato in “Disposizioni anticipate di trattamento” (o, più brevemente, DAT) ed è disciplinato all’art. 4 della succitata legge. L’articolo in esame riconosce il diritto a «ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere» di esprimere il proprio «consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche a singoli trattamenti sanitari» in caso di una futura ed eventuale «incapacità di autodeterminarsi». Continua a leggere

COME COMPORTARSI IN CASO DI DATA BREACH

Il Data Breach (in italiano „violazione dei dati personali”) è definito dall’art. 4 del Regolamento europeo 2016/679 (GDPR) come: “la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati“.  Continua a leggere

FALLIMENTO: E’ ONERE DEL CURATORE COMUNICARE AI CREDITORI IL RENDICONTO

Con la recente ordinanza n. 30821 del 28 novembre 2018, la Cassazione ha confermato quanto già deciso dalla Corte d’Appello di Roma con sentenza depositata in data 30 ottobre 2012, in merito ad un procedimento vertente su una domanda di risarcimento richiesto al Curatore dal legale di una procedura fallimentare.

In particolare, il Curatore della procedura concorsuale aveva omesso di comunicare all’Avvocato il decreto con cui il Giudice Delegato ordinava di depositare il rendiconto e con cui fissava l’udienza per le relative osservazioni, impedendo di fatto al legale di formulare le proprie osservazioni a riguardo. Continua a leggere

PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE

Le pratiche commerciali scorrette possono essere divise in due grandi categorie: le pratiche ingannevoli e le pratiche aggressive. Mentre in genere il fatto che una pratica commerciale sia o meno ingannevole è oggetto di valutazione caso per caso, negli articoli 23 e 26 del Codice del consumo sono elencate le pratiche che sono considerate scorrette in ogni caso: le c.d. “liste nere”.

Ma quando una pratica commerciale può dirsi in concreto ingannevole? Innanzitutto deve trattarsi di una pratica idonea a raggiungere anche i consumatori anche se non diretta appositamente a loro. Il giudizio poi si basa sul consumatore medio, e non su quello particolarmente debole. Continua a leggere

La nullità dei contratti di fideiussione omnibus stipulati in conformità al modello ABI del 2003

Il modello ABI del 2003, in conformità del quale sono stati stipulati innumerevoli contratti di fideiussione omnibus, è stato sottoposto al vaglio della Banca d’Italia che, con provvedimento n. 55 del 2 maggio 2005, ha sancito la contrarietà di alcuni articoli in esso contenuti all’art. 2, comma 2, lett. A, l. n. 287 del 1990. Mediante tale pronuncia è stato imposto all’ABI di trasmettere alle imprese aderenti un modello emendato da quegli articoli. Le banche tuttavia, nell’arco temporale tra la redazione del modello ABI 2003 e la pronuncia della Banca d’Italia del 2005, avevano fatto uso di quei modelli successivamente dichiarati contrari alla normativa antitrust; si è venuta quindi a creare una situazione di incertezza relativamente alla sorte dei contratti di fideiussione riproducenti il modello giudicato anticoncorrenziale stipulati prima del provvedimento della Banca d’Italia. Continua a leggere

L’ASSEGNO DIVORZILE

L’art. 5, co. 6 della L.898/70 prevede l’obbligo per uno dei coniugi di somministrare a favore dell’altro periodicamente un assegno divorzile, quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive. Continua a leggere