Scadenze fiscali marzo 2019

 

ENTRO IL 7

• CU / invio telematico all’ Agenzia delle Entrate delle certificazioni uniche relative ai redditi di lavoro dipendente, autonomo provvigioni e redditi diversi corrisposti nel 2018

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INVIO TELEMATICO CORRISPETTIVI DAL 2019

DATA DI ENTRATA IN VIGORE DELL’OBBLIGO:

Il D.L. 119/2018 ha introdotto l’obbligo dell’invio telematico dei corrispettivi:

  • Dal 01.07.2019 per i soggetti con volume d’affari 2018 superiore a €. 400.000,00
  • Dal 01.01.2020 per tutti i soggetti.

 

DEFINIZIONE DI VOLUME D’AFFARI PER VERIFICA DELL’OBBLIGO

Il volume d’affari di riferimento del 2018 è quello complessivo dell’anno e non solo quello realizzato con i corrispettivi.

 

“REGISTRATORE TELEMATICO” O “STRUMENTI DI PROSSIMA INDIVIDUAZIONE”

L’invio telematico dei corrispettivi presuppone la dotazione:

  • di un “registratore telematico”;
  • o di nuovi strumenti, che saranno individuati dall’Agenzia Entrate come per esempio un “portale web dedicato”

 

INVIO CORRISPETTIVI TELEMATICI

I corrispettivi telematici devono essere inviati in formato XML. In caso di scarto deve essere trasmesso nuovamente il file corretto al sistema di interscambio entro 5 giorni.

 

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA

Dopo l’invio dei corrispettivi telematici è necessario procedere alla conservazione sostitutiva del file XML trasmesso.

 

CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO/ADEGUAMENTO REGISTRATORE DI CASSA

E’stato istituito un credito d’imposta pari al 50% del costo per l’acquisto del nuovo registratore di cassa o per l’adattamento di quello esistente.

Il credito di imposta viene concesso fino a un massimo di €. 250,00 per l’acquisto e fino a un massimo di €.50,00 per l’adattamento e si potrà usare successivamente alla registrazione della fattura di acquisto.

 

SANZIONI

In caso di omessa o ritardata comunicazione o di invio di dati non corretti è prevista una sanzione amministrativa da un minimo di €. 250 a un massimo di €. 2.000.

Scadenze fiscali febbraio 2019

ENTRO IL 18

• IVA / liquidazione gennaio 2019 e 4^ trimestre 2018 solo trimestrali speciali

• RITENUTE D’ACCONTO / gennaio 2019

• Contributi INPS dipendenit e collaboratori / gennaio 2019

• Contributi INPS commercianti e artigiani / 4^ rata 2018

 

ENTRO IL 20

• Contributi ENASARCO / 4^ trimestre 2018

 

ENTRO IL 25

• INTRA / invio telematico elenchi riepilogativi vendite beni e/o servizi / gennaio 2019

• INTRA / invio telematico elenchi riepilogativi acquisti beni e/o servizi se superiori ai limiti di legge / gennaio 2019

 

ENTRO IL 28

• IVA / invio telematico Comunicazione liquidazioni periodiche IVA / 4^ trimestre 2018

• IVA / invio telematico delle Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute nel primo semestre 2018

• IVA / invio telematico “ESTEROMETRO”: Comunicazione fatture emesse e ricevute, nel mese di gennaio, a e da soggetti UE ed EXTRA UE. L’obbligo non interessa le operazioni documentate da fattura elettronica e da bolletta doganale.

 

Vi segnaliamo, inoltre, che è possibile consultare online dal portale dell’Amministrazione finanziaria il calendario delle scadenze tributarie per il mese di febbraio 2019 – esteso oppure con segnalazioni di ricerca per categoria contribuente, tipologia di scadenza, data 

(http://www1.agenziaentrate.gov.it/strumenti/scadenzario/main.php?mesesel=02-2019).

IMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE ELETTRONICHE

Dall’anno in corso l’IMPOSTA di BOLLO sulle fatture di vendita elettroniche “FEB2B” deve essere versata in modo virtuale (ex D.M. del 28.12.2018).

Il versamento avverrà in uniche soluzioni trimestrali con le seguenti scadenze:

 

1^ trimestre

Entro il 20 APRILE

2^ trimestre

Entro il 20 LUGLIO

3^ trimestre

Entro il 20 OTTOBRE

4^ trimestre

Entro il 20 GENNAIO

A tal fine l’Agenzia delle Entrate rende noto l’ammontare dell’imposta dovuta sulla base dei dati relativi alle fatture elettroniche transitate per il SdI riportando l’informazione all’interno dell’area riservata del soggetto IVA.

 

Il pagamento dell’imposta potrà avvenire alternativamente:

tramite lo specifico servizio presente nella predetta area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate con addebito sul conto corrente bancario;

 

tramite modello F24 predisposto dall’Agenzia delle Entrate.

 

Sulle fatture elettroniche, per le quali è obbligatorio l’assolvimento dell’imposta di bollo, va riportata la seguente specifica annotazione:

 

“IMPOSTA DI BOLLO ASSOLTA AI SENSI DEL D.M. DEL 28.12.2018”

 

Detta dicitura andrà compilata nel campo “Dati bollo” presente nella sezione “Dati generali” della fattura elettronica.

 

IMPOSTA DI BOLLO SULLE FATTURE CARTACEE

 

Ricordiamo infine che, per coloro che non sono obbligati all’emissione della fattura elettronica (soggetti minimi, forfettari) e per coloro che non possono emettere le fatture elettroniche, perché tenuti all’invio dei dati al Sistema Tessera Sanitaria, l’imposta di bollo va assolta in modo cartaceo, mediante apposizione fisica della marca, che dovrà avere data non successiva alla data della fattura.

Aliquote Enasarco 2019

1) Aumento del contributo previdenziale dal 2019

L’aliquota per il calcolo del contributo previdenziale ENASARCO per gli agenti di commercio persone fisiche e per gli agenti società di persone per le provvigioni maturate dal 2019 diventa del 16,50%:

CONTRIBUTO PREVIDENZIALE 2019

ALIQUOTA

16,50%

–          Di cui quota agente

8,25%

–          Di cui quota mandante

8,25%

 

2) Contributo assistenziale dal 2019 per gli agenti operanti in forma di società di capitali

Il contributo assistenziale per gli agenti operanti in forma di società di capitali per le provvigioni maturate dal 2019 è rimasto invariato dall’anno precedente ed è del 4%

CONTRIBUTO ASSISTENZIALE 2019

ALIQUOTA

4%

–          Di cui quota agente

1%

–          Di cui quota mandante

3%

 

Scadenze fiscali gennaio 2019

ENTRO IL 12

• AMMINISTRATORI-COLLABORATORI/ termine ultimo per il pagamento dei compensi relativi all’anno 2018

 

ENTRO IL 16

• IVA / liquidazione dicembre 2018

• RITENUTE D’ACCONTO / dicembre 2018

• Contributi INPS dipendenti e collaboratori / dicembre 2018

 

ENTRO IL 21

• CONAI: dichiarazione annuale e relativo pagamento del contributo per gli importatori di imballaggi immessi nel territorio nazionale nel 2018

 

ENTRO IL 25

• INTRA / invio telematico elenchi riepilogativi vendite beni e/o servizi / dicembre 2018 e 4^ trimestre 2018

• INTRA / invio telematico elenchi riepilogativi acquisti beni e/o servizi se superiori ai limiti di legge / dicembre 2018 e 4^ trimestre 2018

 

ENTRO IL 31

• INAIL pagamento premio assicurazione casalinghe

• LIBRI CONTABILI / aggiornamento, stampa e/o conservazione elettronica del libro giornale, libro inventari, registri IVA e schede contabili anno 2017

 

Ricordiamo inoltre che i locali aperti al pubblico (negozi, bar e trattorie), nei quali si ascolta radio, televisione o musica in generale, devono pagare il canone di abbonamento RAI e i diritti SIAE.

Vi segnaliamo, inoltre, che è possibile consultare online dal portale dell’Amministrazione finanziaria il calendario delle scadenze tributarie per il mese di gennaio 2019 – esteso oppure con segnalazioni di ricerca per categoria contribuente, tipologia di scadenza, data 

(http://www1.agenziaentrate.gov.it/strumenti/scadenzario/main.php?mesesel=01-2019 ).

Fatture emesse e ricevute con data entro il 31.12.2018

La normativa IVA ha inserito regole diverse per le operazioni a cavallo d’anno che vi chiariamo qui di seguito.

 

FATTURA EMESSA DATATA 2018

 

 

Invio nel 2018 Fattura ordinaria cartacea inviata tramite consegna, spedizione postale, trasmissione via mail ordinaria.
Invio nel 2019 La fattura anche se datata 2018 DEVE essere inviata come fattura elettronica.

 

FATTURA DI ACQUISTO DATATA 2018

 

Ricevuta nel 2018 La fattura viene registrata entro il 31.12.2018 e l’iva a credito viene detratta nel 2018
Ricevuta nel 2018 ma registrata nel 2019 La fattura deve essere registrata in un sezionale nel 2019 e verrà detratta in dichiarazione annuale iva 2018
 

Ricevuta nel 2019

La fattura datata 2018 ricevuta nel 2019 deve essere registrata nel 2019 e l’iva a credito viene detratta nel 2019.

 

 

Adempimenti per la chiusura dell’esercizio 2018

A) – VALUTAZIONE DELLE RIMANENZE AL 31.12.2018

Ai fini della redazione del bilancio dell’esercizio 2018 si rende necessaria la valutazione dei beni presenti in magazzino a fine esercizio.

E’ indispensabile, pertanto, redigere l’inventario analitico dei beni in rimanenza con riferimento alla situazione esistente al 31.12.2018.

 

Nel dettaglio delle rimanenze è necessario evidenziare:

1. il codice del bene/prodotto;

2. la descrizione;

3. il criterio di valorizzazione riconosciuto dalla legislazione fiscale (costo specifico, costo medio ponderato, Fifo o Lifo).

I criteri consigliati dallo Studio sono il costo specifico o il costo medio. Di seguito vi riportiamo un esempio di calcolo per il calcolo del costo medio ponderato della merce X da indicare nel dettaglio delle rimanenze.

Per la valutazione di beni prodotti dall’impresa o per l’applicazione di altri criteri potete contattare lo Studio.

4. l’unità di misura;

5. le quantità in rimanenza;

6. il valore totale.

Esempio di dettaglio delle rimanenze:

 

Codice

 

Descrizione del bene

 

Costo medio dell’anno o costo specifico

 

UM

 

Quantità

 

Valore

…… Merce Y…..

€. 22,50

Kg.

50

€.1.125,00

……. Merce X…..

€. 12,50

Mt.

150

€.1.875,00

TOTALE     €.3.000,00

ESEMPIO DI COSTO MEDIO PONDERATO

Il metodo del costo medio ponderato consiste nell’applicare, a ciascuno scarico, un valore pari al prezzo medio ponderato d’acquisto.

Ipotizziamo di aver effettuato i seguenti acquisti:

in data 5/02/2018 – 100 unità di merce X al prezzo di 15 euro l’una;

in data 15/03/2018 – 100 unità di merce X al prezzo di 10 euro l’una;

In data 20/03/2018 si effettua una vendita di 50 unità di merce X.

 

Determinazione del valore al 31.12.2018 da indicare nel dettaglio delle rimanenze.

 

Merce X scheda di movimenti dell’anno.

Data

Quantità

Prezzo unitario acquisto

Prezzo totale

05/02

Acquisto +100

15 euro

+ 1.500

15/03

Acquisto +100

10 euro

+ 1.000

20/03

Vendita -50

31/12 150 12,50 euro

1.875

Il prezzo medio di acquisto al 31.12.2018 si ottiene in questo modo (1.500 + 1.000) / 200 = 12,50

Il prezzo medio di 12,50 viene moltiplicato per la consistenza a fine anno. 12,50 x 150 = 1.875

B) – LIQUIDAZIONE COMPENSI AMMINISTRATORI E COLLABORATORI COORDINATI E CONTINUATIVI PER L’ANNO 2018

Al fine della deduzione per competenza dal reddito 2018, Vi invitiamo a liquidare i compensi agli amministratori ed ai collaboratori coordinati e continuativi delle società di capitali entro il 12.01.2019.

Si precisa inoltre, che l’assegno staccato a favore dei suddetti soggetti deve essere anche incassato dagli stessi entro il 12.01.2019.

C) – DICHIARAZIONE PER USUFRUIRE DELLA RITENUTA D’ACCONTO DEL 23% SUL 20% DEI COMPENSI PROVVIGIONALI

Ritenuta ridotta – i soggetti che percepiscono provvigioni occasionali e/o abituali, e che si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi (escluso l’amministratore), devono inviare una dichiarazione ai loro clienti per usufruire della riduzione della ritenuta di acconto del 23% sul 20%.

Durata – La dichiarazione deve essere inviata prima dell’emissione della fattura ed è valida fino a revoca o fino alla perdita dei requisiti. La perdita dei requisiti deve essere comunicata tempestivamente alla controparte.

Invio – La dichiarazione deve essere inviata tramite raccomandata A/R o tramite PEC.

D) – CONTRIBUTO E DICHIARAZIONE PERIODICA AL CONAI PER L’ANNO 2018

I soggetti che hanno importato beni e/o effettuato acquisti intracomunitari di merci nell’anno 2018 devono inviare al CONAI la dichiarazione periodica se superano gli importi minimi di esenzione.

La dichiarazione deve essere inviata telematicamente ed è necessario registrarsi presso il sito del CONAI.

 

 

OMAGGI NATALIZI A CLIENTI E DIPENDENTI

OMAGGI A CLIENTI (PER LE IMPRESE)

A) Omaggio a clienti di beni non prodotti e non commercializzati dall’impresa.

Trattamento ai fini IVA

Per la detraibilità ai fini dell’Iva il trattamento fiscale è diverso a seconda del costo dei beni:

  • IVA detraibile per i beni di costo unitario (iva esclusa) non superiore ad Euro 50,00;
  • IVA indetraibile per i beni di costo unitario (iva esclusa) superiore ad Euro 50,00.

La relativa cessione, in entrambi i casi costituisce una operazione “fuori campo IVA”.

Alla consegna degli omaggi consigliamo di emettere un DDT ( con causale “cessione gratuita”) per vincere la presunzione di cessione onerosa.

 

CESTE NATALIZIE A CLIENTI: le regole esposte valgono anche nel caso che i beni omaggio siano costituiti da alimenti e bevande e ceste natalizie. Il valore della cesta natalizia è dato dalla somma del costo dei singoli beni che la compongono.

  • Se la cesta natalizia è di valore inferiore a Euro 50,00 l’iva è detraibile,
  • Se la cesta natalizia è di valore superiore a Euro 50,00 l’iva è indetraibile.

Trattamento ai fini IRES/IRPEF

I costi sostenuti dall’impresa per l’acquisto di beni non commercializzati e/o prodotti, da destinare ad omaggi, sono deducibili IRES/IRPEF se considerati inerenti.

Ai fini del costo sono interamente deducibili IRES/IRPEF i beni di costo unitario (iva indetraibile inclusa) inferiore a euro 50,00.

Diversamente, se il valore unitario di acquisto dell’omaggio “inerente” è superiore ad Euro 50,00 si configura l’ipotesi di spesa di rappresentanza. In quest’ultimo caso la deducibilità IRES/IRPEF è consentita in rapporto ai ricavi della gestione caratteristica dichiarati nell’anno con le seguenti percentuali:

Ricavi

% di deducibilità sui ricavi

Fino a euro 10.000.000

1,5%

Per la parte eccedente i 10.000.000 e fino a 50.000.000

0,6%

Oltre i 50.000.000

0,4%

Trattamento ai fini IRAP

– Se l’IRAP è conteggiata col metodo “da bilancio” il costo è deducibile (per soggetti IRES, imprese individuali e società di persone in contabilità ordinaria che abbiano esercitato l’opzione per la determinazione della base imponibile di cui all’art. 5 D. Lgs. 446/97).

– Se l’IRAP è determinata ai sensi dell’art. 5-bis D. Lgs 446/97 le spese in esame sono indeducibili (per società di persone e ditte individuali in semplificata, e per società di persone e ditte individuali in ordinaria che non hanno esercitato l’opzione per la determinazione della base imponibile col “metodo da bilancio”).

B) Omaggio a clienti di beni prodotti e commercializzati dall’impresa

Trattamento ai fini IVA

L’IVA afferente l’acquisto di beni destinati ad essere ceduti gratuitamente la cui produzione o il cui commercio rientra nell’attività propria dell’impresa, è detraibile indipendentemente dal valore unitario del bene.

La successiva cessione costituisce una operazione imponibile e quindi deve essere assoggettata ad IVA con l’aliquota propria del bene.

La cessione gratuita di campioni di modico valore appositamente contrassegnati, in maniera indelebile e non con un’etichetta, è invece un’operazione esclusa dal campo di applicazione dell’IVA.

 

Si possono seguire alternativamente, i seguenti comportamenti:

1 – emettere fattura, con l’indicazione del valore del bene, della relativa imposta e dell’annotazione che trattasi di “cessione gratuita con rivalsa di IVA” se il cliente paga l’IVA, o “cessione senza rivalsa IVA” (art. 18 comma 3 DPR 633/72) se il cliente non paga l’IVA. Nel caso non si eserciti la rivalsa dell’IVA l’importo della stessa è totalmente indeducibile;

2 – emettere autofattura, per ogni singola cessione o globale mensile, con l’indicazione del valore dei beni, della relativa imposta e dell’annotazione che trattasi di “autofattura per omaggio”;

3 – annotare, su un apposito registro degli omaggi, preventivamente numerato, l’ammontare globale dei valori delle cessioni gratuite effettuate in ciascun giorno con le relative imposte, distinte per aliquote.

Trattamento ai fini IRES/IRPEF

Il trattamento ai fini IRES/IRPEF per i beni prodotti e/o commercializzati dall’impresa è come quello indicato al punto A) per i beni non prodotti e non commercializzati dall’impresa.

Trattamento ai fini IRAP

Il trattamento ai fini IRAP per i beni prodotti e/o commercializzati dall’impresa è come quello indicato al punto A) per i beni non prodotti e non commercializzati dall’impresa.

PROSPETTO RIASSUNTIVO:

OMAGGI AI CLIENTI PER LE IMPRESE

Tipo di omaggio

IVA

IRES/IRPEF

IRAP

Detrazione

all’acquisto

Cessione gratuita

Deducibilità spese di rappresentanza

Deducibilità spese di rappresentanza

A) Omaggi a clienti di beni non prodotti e/o non commerc. dall’impresa

 

 

Costo inferiore o uguale a €.50,00

 

Esclusa da IVA

 

La spesa viene dedotta per intero nell’esercizio

– deducibili per soggetti IRES e società di persone e ditte individuali in ordinaria che determinano IRAP col metodo da bilancio

– indeducibili per soc. di persone e ditte individuali che det. Irap art. 5 bis D. Lgs. 446/97

 

 

Costo  superiore  a €.50,00

NO

Esclusa da IVA

Deducibile in rapporto ai ricavi della gestione caratteristica (1,5%, 0,6% e 0,4%)

 

 

 

B) Omaggi a clienti di beni prodotti e/o commerc. dall’impresa

 

 

Costo inferiore o uguale a €.50,00

 

SÌ (*)

Imponibile IVA

La spesa viene dedotta per intero nell’esercizio

– deducibili per soggetti IRES e società di persone e ditte individuali in ordinaria che determinano irap col metodo da bilancio

– indeducibili per soc. di persone e ditte individuali che det. Irap art. 5 bis D. Lgs. 446/97

 

Costo  superiore  a €.50,00

SÌ (*)

Imponibile IVA

Deducibile in rapporto ai ricavi della gestione caratteristica (1,5%, 0,6% e 0,4%)

(*) Salvo la scelta di non detrarre l’IVA sull’acquisto per non dover applicare l’IVA sulla cessione.

C) Omaggio ai dipendenti delle imprese

Gli omaggi ai dipendenti comportano l’indetraibilità dell’iva e la successiva cessione gratuita è esclusa da iva.

Il costo dei beni destinati ad omaggio dei dipendenti sono comprese fra le prestazioni di lavoro art. 95 TUIR e sono deducibili ai fini IRES/IRPEF.

Gli omaggi in denaro ai dipendenti concorrono, indipendentemente dall’ammontare, alla formazione del reddito imponibile in capo agli stessi.

Gli omaggi in natura concorrono alla formazione del reddito dei dipendenti se di importo superiore a €. 258,23 nel periodo di imposta.

CENA AZIENDALE – deducibilità ai fini IRES/IRPEF

Le spese per feste e ricevimenti organizzati in occasione di ricorrenze aziendali o festività religiose sono considerate:

  • spese di rappresentanza se vengono offerti a clienti, fornitori etc. In questo caso l’iva è indetraibile e il costo è deducibile al 75% nei limiti proporzionati ai ricavi (1,5%, 0,6% o 0,4%);
  • liberalità a favore dei dipendenti se vengono offerti ai soli dipendenti. In questo caso l’iva è indetraibile e il costo è deducibile al 75% nel limite del 5 ‰ dell’ammontare delle spese per prestazioni di lavoro dipendente.

In entrambi i casi è necessario indicare i nominativi dei partecipanti nei documenti di spesa.

 

 

 

 

Scadenze fiscali dicembre 2018

ENTRO IL 17

• IVA / liquidazione novembre 2018

• RITENUTE D’ACCONTO / novembre 2018

• Contributi INPS dipendenti e collaboratori / novembre 2018

• IMU / saldo 2018

• TASI / saldo 2018

 

ENTRO IL 27

• IVA / acconto 2018

• INTRA / invio telematico elenchi riepilogativi vendite beni e/o servizi novembre 2018

• INTRA / invio telematico elenchi riepilogativi acquisti beni e/o servizi se superiori ai limiti di legge/ novembre 2018

 

Vi segnaliamo, inoltre, che è possibile consultare online dal portale dell’Amministrazione finanziaria il calendario delle scadenze tributarie per il mese di dicembre 2018 – esteso oppure con segnalazioni di ricerca per categoria contribuente, tipologia di scadenza, data –

(http://www1.agenziaentrate.gov.it/strumenti/scadenzario/main.php?mesesel=12-2018).